Le mitiche leggende sui Medium e la Tavola Ouija. Di Rosa Francesca Di Meo



Lo spiritismo e la tavola Ouija: tra esoterismo e suggestione

La tavola Ouija è il simbolo più pop dello spiritismo. Lettere, numeri, “sì”, “no”, “addio” e una planchette che scivola sotto le dita. Promette una cosa semplice e impossibile: parlare con l’aldilà.

Il lato esoterico  
Nasce a fine ‘800, nell’epoca d’oro dello spiritismo. Dopo le guerre, con milioni di lutti, la gente cercava un contatto. La Ouija diventa il “telefono” per i defunti: niente medium, solo tu, i tuoi amici e lo spirito dall’altra parte. Per chi ci crede, è uno strumento sacro. Va aperta e chiusa con rituali, mai usata con leggerezza, mai da soli. Le regole non scritte dicono: non chiedere della morte, non giocare in casa tua, saluta sempre prima di togliere le mani.

Il lato della suggestione  
La scienza la chiama effetto ideomotorio. Sono i partecipanti a muovere la planchette, senza volerlo. Micro-spasmi muscolari, aspettativa, tensione. Fate una prova: bendatevi. La planchette si muove lo stesso, ma escono solo lettere a caso. Il nostro cervello è una macchina che crea significati. Al buio, con le candele accese, ogni scricchiolio diventa un segnale. Ogni parola senza senso diventa un messaggio personale.

Dove sta la verità?  
Forse nel mezzo. La Ouija funziona perché noi funzioniamo così. Proiettiamo paure, desideri, sensi di colpa. Gli “spiriti” spesso dicono quello che, inconsciamente, vogliamo sentirci dire. È uno specchio, non un portale.

3 cose da sapere se ti incuriosisce:  
Non è un gioco innocuo per tutti: su persone ansiose, adolescenti o in lutto può lasciare strascichi. Ansia, paranoia, insonnia. 
L’intenzione conta: se la apri per paura o disperazione, quella è l’energia che ti torna indietro, anche se viene da te stesso.
Il potere ce lo metti tu: le risposte sono vaghe apposta. Sei tu a riempirle di senso. Per questo può sembrare così “vera”.

La tavola Ouija sta in equilibrio tra esoterismo e psicologia. Da una parte il bisogno umano di credere che la morte non sia la fine. Dall’altra, la potenza della mente quando vuole credere a qualcosa.

E tu da che parte stai? Più esoterismo o più suggestione? Hai mai avuto un’esperienza che ti ha fatto dubitare? 


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