Post

Il fascino delle chiese sconsacrate. La mitica chiesa di Santa Croce detta del Purgatorio. Di Rosa Francesca Di Meo

Immagine
La Chiesa di Santa Croce, detta del Purgatorio (originariamente intitolata a Santa Maria della Pietà) si trova in Via Guglielmo Marconi, 1 a Pozzuoli, lungo le antiche Rampe Causa (ex Rampe Generale Tellini), proprio ai piedi dello storico Rione Terra. **Storia e Origini** L'edificio fu costruito nel 1639 per volontà della Confraternita della Buona Morte e del cardinale spagnolo Martin De Leòn y Càrdenas, una figura centrale per lo sviluppo barocco del territorio. I confratelli, vestiti con il caratteristico "sacco nero", si riunivano in questo luogo la domenica e nei giorni festivi per recitare l'ufficio dei defunti, ponendo la chiesa come un vero e proprio centro per la preghiera e il suffragio delle anime del Purgatorio. **Architettura e Opere Interne** La chiesa si sviluppa secondo uno stile prettamente barocco. L'accesso avviene tramite una piccola scala tortuosa che conduce a una facciata lineare in stucco bianco:  * **Struttura:** Presenta una pianta a croc...

Oltre l'ultraviolenza: l'inganno del controllo.Di Rosa Francesca Di Meo

Immagine
Oltre l'Ultraviolenza: L'Inganno del controllo. Il difetto del male distopiche del film *Arancia Meccanica* risiede nella sua spietata e paradossale lucidità: non è il caos della violenza gratuita a spaventare davvero, ma la pretesa scientifica di poterla sradicare a tavolino, annullando il libero arbitrio. Stanley Kubrick, traducendo visivamente il romanzo di Anthony Burgess, ci catapulta in un futuro sporco, iper-stilizzato e cinico, dove il giovane Alex DeLarge e i suoi Drughi praticano l'ultraviolenza come una delle belle arti. Ma il vero orrore della distopia kubrickiana non si consuma nei vicoli bui o nelle case violate; si compie nelle stanze asettiche del potere statale attraverso la "Cura Ludovico".  La cura è peggiore del male? Il film si trasforma così in una riflessione filosofica e disturbante:  * **L'estetica del reato:** La violenza è coreografata sulle note di Beethoven e Rossini, rendendo lo spettatore complice di un fascino distor...

il teatro delle marionette di Palermo e Renato Guttuso

Immagine
Il teatro delle marionette di Palermo non è quello dei fili. È l'Opera dei Pupi, ed è una cosa molto più rumorosa, epica e popolare. Renato Guttuso ci è nato in mezzo, e ci è tornato da grande da artista. 1. Cos'è l'Opera dei Pupi di Palermo È il teatro tradizionale delle marionette siciliane, nato agli inizi dell'Ottocento, riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità nel 2008. Cose che la rendono diversa da tutte le altre marionette europee: null Non era teatro per bambini. Era la Netflix dell'800 per operai e artigiani: serate a puntate, duelli, tradimenti, amori, con il pubblico che tifava e sapeva le battute a memoria. A Palermo oggi la tradizione è viva grazie a famiglie storiche di pupari. Due poli da segnare: Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino – in Piazzetta Antonio Pasqualino, ha più di 5.000 pezzi da tutto il mondo, ed è il centro di ricerca sull'Opera dei Pupi. Qui si tengono spettac...

La maschera di Frankenstein e la letteratura gotica. Di Rosa Francesca Di Meo

Immagine
The Curse of Frankenstein / La maschera di Frankenstein, 1957. Non è il Frankenstein della Universal del 1931, è quello che ha lanciato la Hammer. E se devo essere onesto: è ancora un pugno nello stomaco, in Technicolor. Di cosa parla Diretto da Terence Fisher, con sceneggiatura di Jimmy Sangster, è un adattamento molto libero di Mary Shelley.  Qui il vero mostro non è la Creatura. È Victor Frankenstein. Peter Cushing lo interpreta come un aristocratico freddo, ossessivo, brillante, disposto a tutto per battere la morte. Niente scienziato pazzo che ride, è molto peggio: è lucido, elegante, spietato. La Creatura è Christopher Lee, al suo primo ruolo iconico per la Hammer, con un trucco brutale, niente bulloni sul collo, più un cadavere ricucito e putrefatto. Fa paura perché è tragico, non perché è cattivo. Perché regge ancora nel 2026 Il colore. Fu il primo Frankenstein horror a colori. Fisher usa quei rossi sangue e quei verdi da laboratorio che vedi proprio nel tuo pos...

La tomba misteriosa di Victor Noir. Di Rosa Francesca Di Meo

Immagine
Quella di Victor Noir è la tomba più toccata di Parigi, e di gran lunga la più... lucida. Non è un re, non è un poeta. Era un giovane giornalista di 22 anni, ucciso in un duello che è diventato uno scandalo nazionale. La storia vera 10 gennaio 1870. Victor Noir, vero nome Yvan Salmon, viene mandato come testimone dal giornale La Marseillaise per concordare un duello tra il suo direttore e il principe Pierre Bonaparte, cugino di Napoleone III. L'incontro degenera. Bonaparte, con un carattere notoriamente esplosivo, estrae una pistola e spara a Noir a bruciapelo. Noir muore sul colpo. Diventa subito un martire della Repubblica contro l'Impero. Al suo funerale partecipano 100.000 persone. Un anno dopo Napoleone III cade. La tomba Noir è sepolto al Père-Lachaise, 92e division, non lontano dall'ingresso principale di Rue du Repos. Nel 1891 lo scultore Jules Dalou realizza la sua famosa gisant in bronzo: Noir è disteso a terra come è caduto, con il cilindro rovesciato accanto, la...

Il cimitero dei bambini dimenticati. Di Rosa Francesca Di Meo

Immagine
Quando si parla del **"cimitero dei bambini dimenticati"** in Scozia, ci si riferisce a uno dei capitoli più dolorosi e controversi della storia istituzionale del Paese: il caso dell'ex orfanotrofio di **Smyllum Park**, a Lanark (nella regione del Lanarkshire). La vicenda è emersa con tutta la sua gravità nel **2017**, grazie a un'inchiesta giornalistica della BBC e del quotidiano *Sunday Post*, che ha svelato una realtà drammatica rimasta sepolta per decenni. ### La scoperta e i numeri della tragedia L'orfanotrofio di Smyllum Park è stato attivo per più di un secolo, dal **1864 al 1981**, gestito dalle suore cattoliche delle *Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli*. In questo lasso di tempo la struttura ha ospitato oltre 11.600 bambini svantaggiati, orfani o provenienti da famiglie in gravi difficoltà economiche. L'inchiesta ha rivelato che nel vicino cimitero di **St. Mary**, in un'area non contrassegnata e priva di lapidi individuali, sono se...

Regression:un film sui buchi neri dell'anima. Di Rosa Francesca Di Meo

Immagine
Regression - Un thriller psicologico che punta tutto sull’atmosfera, ma si perde nella propria suggestione Regression (2015) di Alejandro Amenábar parte da un caso vero che negli anni ’90 scosse l’America: il “satanic panic” e le memorie rimosse recuperate con l’ipnosi. Minnesota, 1990. Il detective Bruce Kenner, interpretato da Ethan Hawke, indaga su Angela Gray, Emma Watson, una ragazza che accusa il padre di abusi rituali. Con l’aiuto di uno psicologo, i ricordi sepolti iniziano a riemergere. Ma sono reali? Cosa funziona La tensione costante: Amenábar è un maestro nel creare disagio. La fotografia cupa, i silenzi, la pioggia perenne del Minnesota: tutto contribuisce a un senso di paranoia che ti resta addosso. Non è un horror di jumpscare, è ansia pura. Ethan Hawke: Regge il film sulle spalle. La sua discesa nella confusione e nell’ossessione è credibile e fisica. Vedi il dubbio corroderlo scena dopo scena. Il tema: L’idea di quanto la mente sia manipolabile, di come la ...