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Grimoire. Il mitico manuale di stregoneria del 1760 che scandalizzò il mondo. di Rosa Francesca Di Meo

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Quello che hai in foto è il Grimoire du Pape Honorius, sottotitolato “avec un recueil des plus rares secrets”. Stampato “A Rome (1760)”, ma in realtà è una delle tante edizioni popolari francesi uscite tra fine Settecento e Ottocento. Uno dei grimori più discussi e controversi della tradizione magica europea. Di cosa parla Nonostante il nome, non ha nulla a che fare con Papa Onorio III. È un manuale pratico di magia operativa che raccoglie rituali di evocazione, scongiuri, formule per ottenere favori, protezione e potere.  La pagina a sinistra mostra “Garde pour les moutons”, uno dei “rari segreti” promessi nel titolo: talismani e preghiere per proteggere il bestiame da lupi e malattie. Un dettaglio che la dice lunga sul pubblico originale - non cardinali, ma gente di campagna. Il sigillo nella pagina di destra è tipico della magia salomonica: triangoli, lettere ebraiche, nomi angelici. Il libro spiega come usarli per evocare spiriti e costringerli all’obbedienza. La pa...

L' arte del macabro secondo Paul Gambino. Di Rosa Francesca Di Meo

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The Art of Gothic Living: Dark Decor for the Modern Macabre di Paul Gambino Se pensi che “gotico” significhi solo ragnatele e candele nere, questo libro ti farà cambiare idea. Di cosa parla Paul Gambino, storico dell’arte e collezionista, entra nelle case di 12 veri appassionati di estetica gotica: tassidermisti, collezionisti di memento mori, interior designer, musicisti. Non è un manuale “come arredare in stile Halloween”. È un tour fotografico nelle abitazioni di chi vive il gotico ogni giorno, bilanciando arte, storia e ossessioni personali.  Il sottotitolo dice tutto: Dark Decor for the Modern Macabre. Si va da appartamenti di Brooklyn pieni di scheletri anatomici a castelli italiani con busti romani e crocifissi antichi. Ogni casa è spiegata: perché quel teschio lì, cosa significa quella collezione di occhi di vetro, come abbinare un arazzo fiammingo a una lampada Art Déco senza sembrare la casa degli Addams. Cosa funziona Fotografia spettacolare: Le immagini di Tina Skinner ...

Le magiche mummie di Ferentillo. Di Rosa Francesca Di Meo

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C’è un paese in Umbria dove i morti, a quanto pare, non ebbero bisogno di nessuno per diventare mummie. Ed è questo che rende Ferentillo così difficile da dimenticare. Non una piramide. Non un rito esotico. Non un imbalsamatore chino su un corpo con strumenti misteriosi. Solo una cripta sotto la chiesa di Santo Stefano, e il tempo che lavora da solo. Le fonti ufficiali dell’Umbria raccontano che quelle mummie furono ritrovate dopo l’editto napoleonico del 1806, quando si scavò sotto la cripta per riesumare i corpi sepolti lì da secoli. Ne emersero uomini, donne, bambini, straordinariamente conservati. La parte che colpisce davvero, però, è un’altra. Non il gusto del macabro, che sarebbe una reazione troppo facile. Ma l’idea che in quel luogo la morte non abbia cancellato subito i volti, la pelle, i capelli, le mani. Sempre le fonti ufficiali spiegano che la mummificazione avvenne spontaneamente, favorita dal terreno della sepoltura, da particolari microrganismi ...

La leggenda degli orchi secondo Lamberto Bava .Di Rosa Francesca Di Meo

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**"La Casa dell'Orco"**, un piccolo cult del cinema horror televisivo italiano degli anni '80. ## 🏚️ Recensione: La Casa dell'Orco (1988) **Regia:** Lamberto Bava **Cast:** Sabrina Ferilli, Paolo Malco Se sei un appassionato del genere *B-movie* o dell'horror gotico all'italiana, questo film è una tappa obbligatoria, pur con tutti i suoi limiti produttivi. Nato originariamente per il ciclo televisivo *"Brivido Giallo"*, il film porta la firma di **Lamberto Bava** (figlio del leggendario Mario e regista di *Demoni*), che qui cerca di mescolare traumi infantili e atmosfere soprannaturali. ### La Trama in breve La storia segue Alice (una giovanissima **Sabrina Ferilli**), una scrittrice di romanzi horror tormentata da un incubo ricorrente legato a un mostro che viveva nella cantina della sua casa d'infanzia. Per trovare ispirazione e sconfiggere le sue paure, decide di trasferirsi con la famiglia in un antico castello in Umbria... c...

Until Death un piccolo cult del cinema horror televisivo degli anni 80 firmato Lamberto Bava. Di Rosa Francesca Di Meo

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 **"Per sempre"** (conosciuto anche con il titolo internazionale *Until Death*), un piccolo cult del cinema horror televisivo italiano degli anni '80.🎬 Recensione: Per sempre (1987) **Regia:** Lamberto Bava **Soggetto e Sceneggiatura:** Dardano Sacchetti **Cast:** Gioia Scola, David Brandon, Marco Vivio ### 🕯️ L'atmosfera e la Trama Nato all'interno del ciclo cinematografico per la TV *"Brivido Giallo"*, **Per sempre** è un'opera che mescola il thriller sovrannaturale con il melodramma nero. La storia ruota attorno a Linda, una donna che, anni dopo aver ucciso il marito insieme al suo amante, si ritrova a gestire una locanda isolata. La quiete viene spezzata dall'arrivo di un misterioso viandante che somiglia terribilmente all'uomo che lei ha sepolto sotto la pioggia anni prima. ### 💀 Il Tocco di Lamberto Bava Lamberto Bava, figlio del leggendario Mario, dimostra qui una sensibilità diversa rispetto ai suoi lavori più "splatter" ...

Il grano rosso sangue di Stephen King: quando il fanatismo religioso incontra il genere horror. Di Rosa Francesca Di Meo

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Se c'è un film che incarna perfettamente il tropo horror del "posto rurale in cui non dovresti assolutamente fermarti a chiedere indicazioni", quello è Grano rosso sangue (Children of the Corn), uscito nel 1984 e tratto dal racconto breve di Stephen King contenuto nella raccolta A volte ritornano. Ecco un’analisi di questo piccolo cult, sospeso tra il fascino del soprannaturale e il brivido del fanatismo religioso. 🌾 La Trama: Benvenuti a Gatlin La storia segue una coppia, Burt e Vicky, che durante un viaggio attraverso il Nebraska si imbatte nella cittadina (apparentemente) deserta di Gatlin. Ben presto scoprono che non ci sono adulti: anni prima, i bambini del villaggio, guidati dal sinistro giovane predicatore Isaac, hanno massacrato ogni persona sopra i 18 anni per compiacere una divinità oscura che dimora nei campi, nota come "Colui che cammina tra i filari". 🎬 I Punti di Forza 1. Un’atmosfera soffocante Il film eccelle nel trasformare un elemento rassicu...

L'uomo che amava le donne. Un film da riscoprire. Di Rosa Francesca Di Meo

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 L'uomo che amava le donne (L'homme qui aimait les femmes) è un film del 1977 diretto da François Truffaut. Trama e Tematiche Il film racconta la storia di Bertrand Morane, un ingegnere di Montpellier la cui unica, vera passione sono le donne. Non in senso morboso o predatorio, ma piuttosto con una curiosità e un'ammirazione quasi scientifica per l'universo femminile. Bertrand dedica la sua vita a osservare, corteggiare e studiare le donne che incontra, collezionando incontri e storie con una delicatezza e un rispetto insoliti. Dopo essere stato coinvolto in un incidente d'auto, Bertrand decide di scrivere un libro intitolato "Le avventure di un seduttore", in cui descrive le sue esperienze e le sue riflessioni sulle donne. Questo processo di scrittura diventa un modo per dare un senso alla sua ossessione e per cristallizzare i suoi ricordi. Il film esplora temi cari a Truffaut come l'amore, la solitudine, l'ossessione e il bisogno di comunicare. B...