La morte imprigionata: uno dei tanti misteri della chiesa di Santa Maria del popolo. Di Rosa Francesca Di Meo

La basilica di Santa Maria del Popolo sorge a Roma in Piazza del Popolo. Al suo interno nasconde molti dettagli inquietanti;e mi sono divertita a scoprire innumerevoli teschi ossa disseminati per tutta la sua superficie, che stanno a ricordare il "Memento Mori"; ma in una nicchia a destra dell'ingresso ce n'è una detta della " morte in prigione" realizzata dall'artista Giambattista Gisleni. Si tratta di un monumento funebre in marmo giallo avvolto in un sudario che stringe le sbarre di una nicchia. La tradizione popolare ha cucito intorno ad essa una leggenda. Dato che il fatto è troppo  assurdo ma molto eccitante ,per chi come me ama scoprire e raccontare miti, leggende  sul rapporto tra l'uomo il macabro e la morte . Una leggenda del 1600 racconta che L'  Arciconfraternita della  "Buona Morte" che aveva il compito di seppellire i cadaveri che incontrava lungo le strade nella prima chiesa che trovava lungo  il cammino.Trovando di notte un altro cadavere forzò la porta della chiesa,  e ripose un cadavere all'interno. Il giorno dopo, il misterioso avvenimento ebbe un riscontro tale che il pontefice in persona non sapendo chi incolpare decise di prendersela con la morte stessa . E ordinò di costruire un simulacro che venne chiamato dal popolo stesso "la morte imprigionata" .

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