Il fantasma di Maria la rossa a Port'Alba a Napoli. Di Rosa Francesca Di Meo

A Napoli, la leggenda del fantasma della strega di Port'Alba è una delle più celebri e affascinanti, intrisa di amore, tragedia e soprannaturale. La protagonista di questa storia è Maria la Rossa.
La Leggenda di Maria la Rossa:
La vicenda si svolge in un'epoca in cui Port'Alba, oggi una delle porte più iconiche e vivaci del centro storico di Napoli (famosa per le sue librerie), non esisteva ancora come la conosciamo. A quel tempo, l'unica via di accesso era una cinta muraria che costringeva a lunghi giri per entrare o uscire dalla città.
 * L'amore proibito: Maria, soprannominata "la Rossa" per il colore fiammeggiante dei suoi capelli, era una giovane donna innamorata di Michele. Il problema era che Michele viveva al di fuori delle mura della città, rendendo i loro incontri rari e difficili.
 * La speranza di Port'Alba: Quando finalmente il Viceré Duca d'Alba acconsentì alla demolizione del torrione e alla costruzione di un nuovo varco, l'attuale Port'Alba, Maria e Michele furono felici. Pensavano che finalmente avrebbero potuto vedersi ogni giorno e vivere il loro amore senza ostacoli.
 * La maledizione: Inspiegabilmente, ogni volta che i due innamorati tentavano di oltrepassare la porta per incontrarsi, una forza invisibile glielo impediva. Non c'era alcuna spiegazione logica, e la gente iniziò a mormorare di una maledizione.
 * La trasformazione e l'accusa: I giovani, stanchi e disperati per questi continui impedimenti, si arresero. Maria, distrutta dalla sofferenza per l'amore perduto, smise di mangiare e deperì rapidamente. Diventò così emaciata e scarna, con gli occhi cerchiati, che la gente iniziò a credere fosse una strega, anche a causa del suo carattere sempre più introverso e cupo. In quel periodo, donne dai capelli rossi erano spesso associate a pratiche magiche e alla stregoneria.
 * Il tragico supplizio: La superstizione e la paura presero il sopravvento. Maria fu condannata e, come usanza per le streghe, fu lasciata penzolare in una gabbia di ferro sotto l'arco di Port'Alba, destinata a morire di fame e di sete, esposta al pubblico ludibrio.
 * L'anatema e la pietrificazione: Si narra che Maria, prima di esalare l'ultimo respiro, lanciò un terribile anatema contro la folla e la città: "La pagherete! Tutti! Voi, i vostri figli, i vostri nipoti, tutti! La pagherete!". E, in modo misterioso, il suo corpo, anziché decomporsi, iniziò a pietrificarsi all'interno della gabbia, rimanendo lì per settimane come un macabro monito.
Il Fantasma di Port'Alba:
Da quel giorno, si racconta che lo spirito inquieto di Maria la Rossa continui ad aggirarsi di notte tra le librerie e le botteghe di via Port'Alba. Chi si trova a passare in quelle ore, soprattutto nelle notti senza luna, dice di percepire una presenza, un'ombra scura che vaga senza pace alla ricerca del suo amore perduto, o forse, lanciando ancora i suoi anatemi contro chi passa. Oggi, l'unico segno tangibile di questa leggenda sarebbe un incavo nella pietra o un antico gancio, testimonianza del luogo dove Maria trovò la sua tragica fine.
La storia di Maria la Rossa è un esempio perfetto di come a Napoli storia, superstizione e leggenda si intreccino, creando racconti che ancora oggi affascinano e rendono unici i vicoli e le piazze della città.

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