La leggenda degli orchi secondo Lamberto Bava .Di Rosa Francesca Di Meo

**"La Casa dell'Orco"**, un piccolo cult del cinema horror televisivo italiano degli anni '80.
## 🏚️ Recensione: La Casa dell'Orco (1988)
**Regia:** Lamberto Bava
**Cast:** Sabrina Ferilli, Paolo Malco
Se sei un appassionato del genere *B-movie* o dell'horror gotico all'italiana, questo film è una tappa obbligatoria, pur con tutti i suoi limiti produttivi. Nato originariamente per il ciclo televisivo *"Brivido Giallo"*, il film porta la firma di **Lamberto Bava** (figlio del leggendario Mario e regista di *Demoni*), che qui cerca di mescolare traumi infantili e atmosfere soprannaturali.
### La Trama in breve
La storia segue Alice (una giovanissima **Sabrina Ferilli**), una scrittrice di romanzi horror tormentata da un incubo ricorrente legato a un mostro che viveva nella cantina della sua casa d'infanzia. Per trovare ispirazione e sconfiggere le sue paure, decide di trasferirsi con la famiglia in un antico castello in Umbria... che, guarda caso, somiglia terribilmente a quello dei suoi incubi.
### I Punti di Forza 👍
 * **L'Atmosfera Gotica:** Bava è un maestro nel creare tensione all'interno di spazi chiusi. L'uso delle luci, delle nebbie e le scenografie del castello riescono a trasmettere un senso di oppressione genuino.
 * **Il Design del Mostro:** Per essere un prodotto televisivo, l'"Orco" (realizzato da Sergio Stivaletti) ha un look grottesco ed efficace che ha popolato gli incubi di molti spettatori dell'epoca.
 * **Sabrina Ferilli:** È interessante vedere l'attrice agli esordi in un ruolo così lontano dalle commedie che la renderanno famosa. Se la cava bene nel ruolo della "scream queen" perseguitata.
### I Punti Deboli 👎
 * **Il Ritmo:** Come molti film prodotti per la TV di quel periodo, soffre di alcuni tempi morti. La sceneggiatura tende a girare su se stessa prima di arrivare alla rivelazione finale.
 * **Recitazione e Doppiaggio:** Alcuni dialoghi risultano legnosi e il doppiaggio tipico degli anni '80 può risultare oggi un po' datato o involontariamente comico in certi passaggi.
### Giudizio Finale
**"La Casa dell'Orco"** non è un capolavoro assoluto del cinema horror, ma è un eccellente esempio di come si potesse fare dell'ottimo intrattenimento di genere con budget ridotti. È un film nostalgico, visivamente curato e capace di regalare qualche brivido genuino.
> **Consigliato a:** Chi ama il cinema di Lamberto Bava, chi vuole scoprire le origini della Ferilli e chi preferisce l'orrore fatto di suggestioni e creature analogiche rispetto alla CGI moderna.

Commenti

Post popolari in questo blog

Until Death un piccolo cult del cinema horror televisivo degli anni 80 firmato Lamberto Bava. Di Rosa Francesca Di Meo

"Non aprire quella porta" (The Texas Chain Saw Massacre) è un film horror del 1974 diretto da Tobe Hooper. Il film è considerato un classico del genere horror e ha avuto un'influenza significativa sulla cultura popolare.La trama del film segue un gruppo di giovani amici che viaggiano attraverso il Texas in un furgone. Durante il viaggio, si fermano in un'area desolata per visitare la casa di famiglia di uno di loro. Tuttavia, la casa è abitata da una famiglia di cannibali, guidati da Leatherface, un personaggio iconico del cinema horror.Il film è noto per la sua atmosfera tesa e per la sua violenza grafica, che all'epoca della sua uscita fu considerata estremamente forte. Tuttavia, il film non è solo un'esercitazione di violenza, ma anche un'indagine sulla natura umana e sulla disgregazione della società."Non aprire quella porta" ha avuto un successo commerciale significativo e ha generato una serie di sequel e remake. Il film è stato anche inserito nella lista dei 100 migliori film horror di tutti i tempi da diverse pubblicazioni, tra cui Rolling Stone e Entertainment Weekly.Se sei un fan del cinema horror, "Non aprire quella porta" è un film che non puoi perdere.