Videodrom: il capolavoro profetico di David Cronenberg. Di Rosa Francesca Di Meo
Se c'è un film che ha saputo anticipare in modo quasi terrificante il nostro rapporto ossessivo con gli schermi, i media e la fusione tra carne e tecnologia, quello è senza dubbio **Videodrome** di David Cronenberg.
Come suggerisce magnificamente l'artwork del file, al centro dell'opera c'è uno schermo televisivo sintonizzato sul "rumore bianco" (l'effetto neve), un vuoto magnetico che non è affatto un'assenza di segnale, ma una presenza totalizzante che fagocita la mente e il corpo dello spettatore. La Trama in pillole
Max Renn (interpretato da un magistrale James Woods) è il direttore di una piccola emittente televisiva canadese specializzata in contenuti spinti e sensazionalistici. Sempre alla ricerca di qualcosa di estremo per shockare il suo pubblico, Max si imbatte in "Videodrome", una trasmissione pirata che trasmette torture e violenze apparentemente reali. Nel tentativo di scoprirne l'origine, Max viene trascinato in una spirale di allucinazioni e cospirazioni techno-politiche in cui la barriera tra realtà e allucinazione svanisce completamente.
I Temi Chiave: La Nuova Carne
* **La TV come protesi biologica:** Cronenberg non fa una banale critica morale alla televisione. Va oltre. Suggerisce che il mezzo televisivo stia letteralmente modificando il cervello umano, creando una vera e propria mutazione fisica.
* **"La Nuova Carne":** È la celebre filosofia del film. Gli oggetti tecnologici smettono di essere freddi strumenti e diventano estensioni biologiche. Le videocassette respirano, le pistole si fondono con le mani, e il corpo umano si apre per ospitare supporti magnetici.
* **L'ossessione e il desiderio:** La figura femminile avvolta dal rosso nella parte inferiore della locandina (che richiama il personaggio magnetico e masochista di Nicki Brand, interpretata da Debbie Harry) incarna perfettamente la fusione tra stimolo mediatico, erotismo e autodistruzione.
Perché è un capolavoro ancora oggi?
Uscito nel 1983, *Videodrome* parlava dell'era delle VHS e dei canali via cavo. Eppure, se oggi sostituiamo lo schermo a tubo catodico con lo smartphone e il segnale pirata con gli algoritmi dei social network o la realtà virtuale, il film non ha perso un briciolo della sua attualità. Cronenberg aveva capito, con decenni di anticipo, che non siamo noi a guardare lo schermo, ma è lo schermo che plasma noi.
Gli effetti speciali analogici di Rick Baker sono ancora oggi disturbanti e incredibilmente tattili, superando in efficacia visiva gran parte della moderna CGI.
*Videodrome* è un'esperienza visiva e intellettuale allucinante, un horror filosofico che infetta la mente dello spettatore e vi rimane impresso a lungo. Se amate il cinema che osa esplorare i lati più oscuri della mente e della carne, questo è un tassello fondamentale che non può mancare nella vostra collezione.
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*Viva la Nuova Carne!*
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