Il gotico di Edgar Allan Poe e la cinematografia degli anni 60-70. Di Rosa Francesca Di Meo
**I vivi e i morti (1960) – Un capolavoro del gotico cinematografico**
Diretto da **Roger Corman** e interpretato da un magnifico **Vincent Price**, *I vivi e i morti* è il film che ha inaugurato il celebre ciclo di adattamenti delle opere di Edgar Allan Poe prodotti dalla American International Pictures (AIP). Un'opera fondamentale per il cinema dell'orrore degli anni '60, capace di trasformare le atmosfere claustrofobiche e inquietanti della letteratura di Poe in puro fascino visivo.
### 🎬 **La Trama**
Il giovane Philip Winthrop (Mark Damon) si reca presso la cupa magione della famiglia Usher per riabbracciare la fidanzata Madeleine (Myrna Fahey). Ad accoglierlo trova un ambiente saturo di decadenza e il fratello della ragazza, Roderick Usher (Vincent Price). Roderick si oppone fermamente al matrimonio: convinto che la stirpe degli Usher sia maledetta e condannata alla follia, ritiene che nessun discendente debba mai abbandonare la casa né perpetuare il sangue di famiglia. Tra macabri segreti, ipersensibilità sensoriale e la costante minaccia di essere sepolti vivi, la dimora stessa sembra prendere vita per consumare i suoi abitanti.
### 🎨 **Punti di Forza**
* **L'interpretazione di Vincent Price:** Price offre una prova recitativa iconica, magnetica ed elegante nei panni di Roderick Usher. Con la sua voce penetrante e la gestualità teatrale, incarna alla perfezione la nevrosi, il dolore e la follia strisciante del personaggio.
* **Atmosfera e Scenografia:** Corman sfrutta al massimo il formato CinemaScope e l'uso espressivo del colore (curato da Eastman Color). La villa degli Usher è un personaggio a sé stante: soffocante, nebbiosa, ricoperta di ragnatele e scricchiolante, simbolo visivo della decomposizione mentale dei suoi occupanti.
* **Sceneggiatura d'Autore:** Firmata da **Richard Matheson** (maestro della narrativa fantastica e horror), la scrittura rielabora il racconto originale mantenendone intatto lo spirito e arricchendolo di tensioni psicologiche e dialoghi memorabili.
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*I vivi e i morti* è un tassello fondamentale nella storia del cinema horror. Nonostante un budget contenuto rispetto ai colossal dell'epoca, la regia di Corman e la presenza ipnotica di Vincent Price hanno creato uno standard per il genere gotico, influenzando decenni di produzioni successive
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