L' orrida bellezza della chiesa di Gallipoli che stregò Gabriele D'Annunzio. Di Rosa Francesca Di Meo
Il "Malladrone" di Gallipoli non è un centro commerciale, ma una delle opere più inquietanti e affascinanti del Salento.
Cos'è il Malladrone
È la statua lignea del "Mal Ladrone" scolpita nel XVII secolo da Vespasiano Genuino, gallipolino. Si trova nella Chiesa di San Francesco d’Assisi, la più antica e prestigiosa di Gallipoli. Fa parte della Cappella della Crocifissione, detta proprio “la cappella te lu Malladrone”.
Rappresenta Misma, il ladrone crocifisso con Cristo che rifiutò il perdono. Accanto a lui c’è Disma, il Buon Ladrone. Ma mentre Disma lascia indifferenti, il Malladrone cattura subito per la sua espressione “cinica, repellente, collerica, irriverente, perversa”. Sembra quasi orgoglioso di aver scelto l’inferno.
1. L’orrida bellezza che stregò D’Annunzio
Gabriele D’Annunzio lo vide nel 1895 e ne rimase folgorato. Lo definì di “orrida bellezza” e “il più bel brutto dell’arte italiana”. Quella visita gli ispirò pagine della Beffa di Buccari e di Faville del maglio. D’Annunzio era attratto dal grottesco e dal macabro, e il Malladrone con il suo ghigno beffardo incarnava perfettamente questa estetica.
2. L’impatto emotivo
Non è una statua che si guarda con distacco. Il volto trasmette emozioni profonde e contrastanti. È repellente e sublime insieme. Per la gente di Gallipoli è diventato simbolo di chi rifiuta il perdono fino all’ultimo.
3. Le leggende
I denti della statua sarebbero veri: di un condannato a morte o dello scultore stesso, Vespasiano Genuino. C’è chi dice che di notte Misma si stacchi dalla croce per spaventare i ritardatari rimasti fuori dal ponte levatoio, o per punire i malvagi tirandogli i piedi nel sonno. Altri credono che porti maledizione a chi lo guarda con invidia.
4. Il contesto: la chiesa
La Chiesa di San Francesco d’Assisi è già di per sé un piccolo museo: dipinti, statue, bassorilievi, organo settecentesco e presepe di pietra. Il Malladrone è solo il pezzo più “disturbante”. L’atmosfera è ricca di storia, mistero e spiritualità.
Se ami l’arte sacra, il mistero e le storie forti.
Pro: Unico nel suo genere. Espressività pazzesca. Ti resta in testa per giorni. È gratis.
Contro: Se cerchi “bellezza classica” qui trovi l’opposto. Può impressionare i bambini.
Consiglio: Vai durante la Settimana Santa. La leggenda dice che quando passa il Cristo morto in processione, il ghigno di Misma si fa per un attimo incerto. Poi torna duro come prima.
Visitare il Malladrone significa riflettere sul confine sottile tra redenzione e dannazione. Come dicevano a Gallipoli: “Se sai guardare in faccia Misma, sai guardare in faccia il male che è in te”.
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