L'arte di truccare i morti. Di Rosa Francesca Di Meo
La tanatoestetica non ha una data di nascita unica, perché è una branca della tanatoprassi, e la sua storia si intreccia con quella della conservazione delle salme.
Possiamo dividerla in 3 fasi:
1. Le radici antiche
L'idea di curare esteticamente il defunto nasce con gli Egizi, intorno al 4000-5000 a.C., che usavano cosmetici e resine come parte del corredo funerario.
2. La nascita moderna: la tanatoprassi
Quella che oggi chiamiamo tanatoprassi nasce davvero durante la Guerra Civile Americana (1861-1865).
Fu il Dr. Thomas Holmes a eseguire la prima imbalsamazione moderna documentata, per permettere di riportare a casa i soldati caduti senza che il corpo si deteriorasse. Da lì la pratica si diffuse prima nell'esercito francese e poi in tutto il mondo occidentale come pratica igienico-conservativa.
La parola stessa deriva dal greco thanatos (morte) e praxis (pratica).
3. L'arrivo in Italia e il termine "tanatoestetica"
In Italia il termine tanatoprassi entra nel lessico specialistico solo nella seconda metà degli anni '90. Una delle prime attestazioni ufficiali è nello Zingarelli 1998, che la definisce come «pratica di conservazione temporanea e presentazione estetica di una salma mediante sostanze speciali e mezzi tecnici opportuni».
Da quel momento:
1995: Giornata di Studio sulla Tanatoprassi in Abruzzo, si fonda l'Associazione Italiana di Tanatoprassi.
Nascono l'A.I.T. e l'I.N.I.T. (Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi) di Andrea Fantozzi.
La tanatoestetica viene definita proprio dentro a questo percorso come:
branca della tanatoprassi che si occupa della cura dell'aspetto estetico del defunto.
Quindi non è una pratica a sé stante, ma la parte "estetica" della tanatoprassi: trucco correttivo, acconciatura, manicure, vestizione, per restituire al defunto un'immagine serena e integra per l'ultimo saluto.
In paesi come il Giappone è parte integrante del rito funebre stesso, come raccontato nel film Departures - Okuribito del 2008, vincitore dell'Oscar.
In sintesi: la tecnica nasce negli USA nel 1860, ma come disciplina e nome tanatoestetica in Italia si parla di essa dagli anni '90 in poi.
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